12 Settembre 2005


Un'altra major in amministrazione controllata
Quasi sicuramente entro fine settimana anche Delta Airlines seguira' United e US Airways sulla strada dell'amministrazione controllata (il "chapter 11" del codice federale americano della bancarotta). I dirigenti della storica compagnia di Atlanta, che stanno trattando con banche, dipendenti e creditori per poter evitare la sospensione anche temporanea dei voli, hanno assicurato che i passeggeri non subiranno alcun disagio. L'alto costo del carburante ha dato la spinta finale ad una compagnia in crisi da anni a causa degli altissimi costi del personale, delle obbligazioni del suo fondo pensione, ma forse soprattutto incapace di reagire alle incursioni sempre piu' aggressive di nuove compagnie quali JetBLue, e vecchi concorrenti come Southwest. Il consolidamento continua, e probabilmente poche majors USA potranno sopravvivere il completo rinnovamento del mercato stimolato soprattutto proprio da low cost quali JetBlue, Southwest e Alaska.

Affidabilita' delle compagnie aeree
Molto parlare negli ultimi mesi sulla sicurezza delle compagnie aeree. Discussioni e polemiche e proposte stimolate dalla serie di incidenti aerei di Agosto. Noi non crediamo che la pubblicazione di "liste nere" sia la soluzione al problema; non solo, non crediamo corretto che le autorita' vogliano scaricare sui passeggeri o sugli operatori turistici la scelta del vettore piu' o meno affidabile: insomma, o una compagnia aerea, il suo personale di bordo e tecnici di manutenzione, ed suoi i singoli aeromobili che questa opera in Italia sono sicuri, oppure non lo sono. Non ci possono essere vie di mezzo per situazioni cosi' delicate che possono costare la vita a centinaia di persone. Cio' detto, suggeriamo comunque due siti molto attendibili dove e' possibile verificare la qualita' ed affidabilita' di centinaia di compagnie aeree:
Registro IATA
Aviation Safety Network

All'asta arredamento e memento dello storico hotel Ambassador di Los Angeles
Sino agli Sessanta uno degli hotels piu' famosi degli Stati Uniti (tutti i presidenti USA da Hoover a Nixon vi avevano alloggiato, oltre a Scott Fitzgerald, Rodolfo Valentino e Albert Einstein, l'Ambassador Hotel, nel cuore di Los Angeles su Wilshire Boulevard, era passato alla storia nel 1968 quando Robert Kennedy fu assassinato in uno dei suoi corridoi, nel corso delle primarie del partito Democratico USA. L'hotel non si riprese mai piu', e dopo anni di declino fu chiuso definitivamente a fine anni Ottanta. Durante lo scorso week-end centinaia di oggetti di arredamento e souvenirs sono stati venduti in un'asta all'aperto, tenuta proprio nel bellissimo parco dell'hotel. Tra i souvenirs piu richiesti quelli provenienti dal leggendario nightclub Coconut Grove, immortalato in decine di films. Acquistato dal distretto scolastico di Los Angeles, l'hotel verra' presto demolito. Il provveditore ha pero' garantito la conservazione della stanza dove Kennedy diede il suo ultimo discorso, pochi minuti prima di morire.

Sul fronte finanziario....
... oggi la Ford ha annunciato la vendita della Hertz ad un gruppo di banche d'affari e fondi di investimento, per la bella cifra di 5.6 miliardi di dollari, mentre invece la Strategic Hotel Capital ha chiuso sempre oggi la cessione del prestigioso hotel Essex House di New York al Dubai Investment Group.


Buon Viaggio!

USABOUND
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